Il Sommoportico e i Propilei del Vittoriano a Roma riaprono al pubblico


Dopo un intervento di ripristino di sicurezza e di restauro degli elementi che compongono il Vittoriano di Roma, sarà possibile visitare di nuovo il Sommoportico e i Propilei.

A partire da oggi riapriranno al pubblico il Sommoportico e i Propilei del Vittoriano, a Roma. A seguito di un intervento di ripristino delle condizioni di sicurezza e di manutenzione dei marmi, il Sommoportico, lungo oltre settanta metri e ritmato da sedici, monumentali colonne, alte quindici metri, con gli adiacenti Propilei, tornano a essere visitabili dopo lunghi anni di chiusura. L’iniziativa è volta alla valorizzazione del più importante monumento dedicato al primo re d’Italia Vittorio Emanuele II (Torino, 1820 – Roma, 1878) al periodo Risorgimentale, e al progetto di Giuseppe Sacconi che scelse il Rinascimento di Donato Bramante, con il recupero della classicità e dei suoi valori, come linguaggio artistico del nuovo Stato italiano.

Gli spazi restituiscono inoltre il ruolo del Vittoriano nel dibattito politico di secondo Ottocento e primo Novecento. I Propilei sono intitolati ai due valori guida di Vittorio Emanuele II e dell’intero processo risorgimentale, vale a dire l’Unità della Patria e la Libertà dei Cittadini. Le sedici colonne del Sommoportico richiamano il numero delle regioni nell’Italia del tempo, quando molte zone del nord-est non erano ancora entrate a far parte del territorio nazionale. Ciascuna colonna termina con un capitello ornato da una testa femminile con corona turrita, allegoria dell’Italia. Ancora alle sedici regioni rimandano le personificazioni dell’attico. I visitatori possono oltre a ciò tornare a visitare le decorazioni che caratterizzano il Sommoportico: il soffitto e il pavimento in marmo progettati nel 1907 da Gaetano Koch, i 17 lacunari in stucco dorato di Giuseppe Tonnini, e i dipinti sulla parete di fondo, di Primo Panciroli, Silvio Galimberti e Carlo La Spina, con le date del Risorgimento: dal 1848 in ricordo dei moti rivoluzionari al 1870 di Roma Capitale. Si possono osservare le quattro colonne poste sulle scalinate di accesso, ciascuna sormontata da una Vittoria alata in bronzo dorato, e le decorazioni dei Propilei, ovvero all’esterno i rilievi raffiguranti L’Unità e La Libertà, realizzati tra il 1908 e il 1910 rispettivamente da Enrico Butti ed Emilio Gallori.

“Dopo anni di chiusura, questi luoghi tornano accessibili al pubblico, permettendo a cittadini e turisti di riscoprire e apprezzare uno dei monumenti più significativi d’Italia e simbolo dell’identità nazionale. La visita a questo sito consente ai cittadini italiani di ritrovare le ragioni dell’essere popolo e comunità nazionale. Da tempo, il MiC è impegnato nell’opera di cura e valorizzazione di nuovi spazi”, dichiara il ministro della cultura Gennaro Sangiuliano.

“La riapertura del Sommoportico e dei Propilei del Vittoriano è un esito delle politiche di valorizzazione dei musei italiani, condotte nel segno della messa in sicurezza e della conservazione, ma al contempo della massima apertura alla pubblica fruizione. L’apertura di questi spazi, che al contempo permette di apprezzare e meglio comprendere il monumento e di godere di splendide vedute su Roma, secondo molteplici angolazioni, rientra fra gli obiettivi del Sistema museale nazionale, coordinato dalla Direzione generale Musei, nell’ottica di un’offerta culturale sempre più ampia e integrata nel tessuto urbano", dichiara il Direttore generale Musei Massimo Osanna.

“L’apertura del Sommoportico e dei Propilei”, afferma la direttrice del Vittoriano, Edith Gabrielli, “rappresenta un ulteriore e importante risultato di una più ampia, profonda e articolata operazione di recupero critico. Attentamente studiata e progettata, l’operazione ha avuto un momento cardine lo scorso anno con il restauro della zona centrale del Vittoriano, dove si trova il lungo e per certi versi straordinario fregio di Angelo Zanelli che orna l’Altare della Patria. Questa nuova fase mira a valorizzare il progetto dell’architetto Sacconi. Al momento di aggiudicarsi il concorso, nel 1884, Sacconi aveva appena trent’anni e propose alla giovanissima Nazione un linguaggio molto innovativo, che trova le proprie radici nella classicità e ancor più nel recupero del Rinascimento maturo di Donato Bramante nel Cortile del Belvedere. Quella di Sacconi fu un’azione importante, per certi versi decisiva, che proprio nel Sommoportico e nei Propilei si coglie nella sua massima espressione”.

Riapertura del Sommoportico e dei Propilei del Vittoriano
Riapertura del Sommoportico e dei Propilei del Vittoriano
Riapertura del Sommoportico e dei Propilei del Vittoriano
Riapertura del Sommoportico e dei Propilei del Vittoriano
Riapertura del Sommoportico e dei Propilei del Vittoriano
Riapertura del Sommoportico e dei Propilei del Vittoriano
Riapertura del Sommoportico e dei Propilei del Vittoriano
Riapertura del Sommoportico e dei Propilei del Vittoriano

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