Napoli si arricchisce di un nuovo luogo di cultura: apre al Vomero il “Mu” - Casa Museo Murolo, spazio interamente dedicato alla grande tradizione musicale partenopea. Il museo sorge nell’abitazione storica che fu dimora del poeta Ernesto Murolo (Napoli, 1876 – 1939) e di suo figlio Roberto, tra i più celebri interpreti della canzone napoletana. Un’iniziativa che unisce pubblico e privato, realizzata grazie alla collaborazione tra l’Università Federico II, il Conservatorio di San Pietro a Majella e l’associazione giovanile Napulitanata. Il museo si estende su 160 metri quadrati e conserva la conformazione originale degli ambienti, tra cui quattro sale principali, ripostigli e servizi. Gli arredi ottocenteschi, le decorazioni e le tonalità delle pareti sono rimasti intatti, offrendo ai visitatori un tuffo nella storia. Qui, tra il XIX e il XX secolo, si svolgevano incontri con alcune delle figure più influenti della cultura napoletana, tra cui Salvatore Di Giacomo, i fratelli De Filippo, Libero Bovio, Totò, Raffaele Viviani e Francesco Paolo Tosti. Una tradizione che è proseguita fino a tempi più recenti, quando la casa ha accolto artisti del calibro di Fabrizio De André, Mia Martini e Renzo Arbore.
Cuore pulsante del museo è la collezione di cimeli custoditi dalla Fondazione Roberto Murolo, nata per volontà del maestro e oggi presieduta da Mario Coppeto. Tra gli oggetti in esposizione si trovano manoscritti originali, lettere autografe, fotografie, libri rari, grammofoni e radio d’epoca. Particolarmente preziosa è la raccolta di dischi a 78 giri, molti dei quali introvabili o inediti. Gli appassionati di musica potranno ammirare anche gli strumenti appartenuti a Roberto Murolo, tra cui chitarre e mandolini, oltre a numerosi quadri e riconoscimenti ufficiali. Tra le onorificenze più significative figurano il titolo di Grande Ufficiale della Corona d’Italia conferito a Ernesto Murolo da Vittorio Emanuele III e il Cavalierato di Gran Croce assegnato a Roberto Murolo dai Presidenti Carlo Azeglio Ciampi e Oscar Luigi Scalfaro. Un momento storico fu il Premio alla carriera che il maestro ricevette nel 2002 durante il Festival di Sanremo, con un collegamento in mondovisione direttamente dalla sua casa. Il “Mu” - Casa Museo Murolo sarà aperto al pubblico nei fine settimana con visite curate dai volontari dell’Associazione Napulitanata. Un’iniziativa resa possibile grazie a un protocollo d’intesa tra l’Università Federico II e il servizio civile, che garantirà agli appassionati di musica e cultura l’opportunità di scoprire da vicino un pezzo di storia napoletana.
"L’apertura di questa Casa Museo dedicata ai Murolo”, sottolinea l’Assessora al Turismo e alle Attività produttive, Teresa Armato, “rappresenta un passo importante nella promozione della nostra identità culturale e musicale. La canzone napoletana è un patrimonio mondiale, e con questa iniziativa si potrà offrire ai visitatori un’esperienza immersiva al di là delle tradizionali mete turistiche. Questo progetto rientra in pieno nella nostra strategia di distribuire meglio i flussi turistici, favorendo aree della città meno battute ma altrettanto ricche di storia e tradizione. Napoli non è solo il centro storico: la nostra musica risuona in ogni angolo della città, e ora i turisti potranno scoprirne le radici in un contesto nuovo e altrettanto suggestivo".
"Mu - Casa museo Murolo vuole essere un traino per tutto il territorio”, dichiara il Presidente della Fondazione Roberto Murolo, Mario Coppeto. “Una Casa Museo aperta alla città nella quale svolgere anche attività musicali e laboratoriali non solo per i giovani, uno strumento per contribuire a generare valore per l’area napoletana e campana. La casa della famiglia degli artisti napoletani sarà un luogo fruibile attraverso visite guidate, attività di formazione, studio e consultazione e dove si organizzeranno anche micro-concerti e un laboratorio di liuteria. L’apertura di “Mu”, della “casa d’autore” segna una svolta nell’azione di promozione della musica napoletana e, in senso più ampio, della cultura della città. In questo quadro la fruizione da parte dei cittadini ma anche dei tanti turisti ospiti di Napoli contribuirà a diffondere il volto di una città aperta e a mettere in vetrina le diverse anime di un mondo ancora tutto da scoprire e valorizzare. Roberto Murolo fu un finissimo musicista e un artista ineguagliabile e noi vogliamo contribuire alla conoscenza della sua arte".