Dal 4 maggio al 18 settembre il MAXXI di Roma apre le porte alla mostra L’occhio come mestiere che esporrà le fotografie di Gianni Berengo Gardin.
La rassegna si snoda lungo un percorso di oltre 150 fotografie, tra le più celebri, le meno conosciute, fino a quelle inedite: un patrimonio visivo unico, dal dopoguerra a oggi, caratterizzato dalla coerenza nelle scelte linguistiche e da un approccio “artigianale” alla pratica fotografica.
Dalla Venezia delle prime immagini alla Milano dell’industria, degli intellettuali, delle lotte operaie; dai luoghi del lavoro (i reportage realizzati per Alfa Romeo, Fiat, Pirelli, e soprattutto Olivetti) a quelli della vita quotidiana; dagli ospedali psichiatrici (con Morire di classe del 1968), all’universo degli zingari; dai tanti piccoli borghi rurali alle grandi città; dall’Aquila colpita dal terremoto al MAXXI in costruzione fotografato nel 2009.
Attraverso un percorso fluido e non cronologico, la mostra offre una riflessione sui caratteri peculiari della ricerca di Berengo Gardin: la centralità dell’uomo e della sua collocazione nello spazio sociale; la natura concretamente ma anche poeticamente analogica della sua “vera” fotografia (non tagliata, non manipolata); la potenza e la specificità del suo modo di costruire la sequenza narrativa, che non lascia spazio a semplici descrizioni dello spazio ma costruisce naturalmente storie.
Per tutte le informazioni, potete visitare il sito ufficiale del MAXXI.
Nell’immagine: Gianni Berengo Gardin, Treno Roma-Milano (1991), dettaglio. Foto Gianni Berengo Gardin / concessione Fondazione Forma per la fotografia, Milano
Città | Roma | Sede | MAXXI | Date | Dal 04/05/2022 al 18/09/2022 | Artisti | Gianni Berengo Gardin | Curatori | Alessandra Mauro, Margherita Guccione | Temi | Fotografia |
Il MAXXI di Roma ospita la grande mostra fotografica di Gianni Berengo Gardin |