Il Codice Rustici, opera di Marco di Bartolomeo Rustici (Firenze, 1392 – 1457), è al centro della mostra Codice Rustici: Uno sguardo rinascimentale su Firenze d’oggi allestita nel Cortile di Michelozzo di Palazzo Vecchio a Firenze dal 5 al 28 aprile 2024. Curata da Cristina Acidini ed Elena Gurrieri e promossa dal Comune di Firenze in collaborazione con MUS.E, la mostra espone le principali immagini del codice accompagnate da testi esplicativi, offrendo una visione della storia e dell’evoluzione architettonica di Firenze fino ai giorni nostri.
Il manoscritto custodito presso la Biblioteca del Seminario Arcivescovile Maggiore di Firenze e intitolato Dimostrazione dell’andata o viaggio al Santo Sepolcro e al Monte Sinai, è un viaggio verso la meta ideale di Gerusalemme e della Terrasanta ma anche un ricordo della sua città, Firenze, ponendosi perciò tra i punti di riferimento primari per ricostruirne il volto nel primo Rinascimento. Il pregiato Codice Rustici è stato a più riprese è stato a più riprese consultato e studiato quale fonte accurata, in grado di restituire forme e dettagli dei più rilevanti monumenti cittadini, con un’attenzione speciale alle architetture dedite alla fede, all’accoglienza e alla carità e approfonditamente analizzato dalle studiose Cristina Acidini ed Elena Gurrieri. L’opera di Marco di Bartolomeo Rustici ci riporta idealmente al tempo in cui Firenze immaginava e costruiva la propria ascesa economica e culturale, disegnando il volto della città che ancora oggi si ammira: molto celebri sono le sue illustrazioni del Battistero, di Santa Maria del Fiore o dello Spedale degli Innocenti, per citarne solo alcune, finemente eseguite a matita e inchiostro, bistro e preziosi pigmenti colorati. Il pubblico potrà ripercorrere le vie fiorentine di metà Quattrocento approfondendo i caratteri di una città “bella e devota”, ove le architetture e le arti tutte esprimono il senso di una comunità solidale, stretta intorno ai luoghi della spiritualità, dell’accoglienza e dell’aiuto reciproco. Una geografia sacra che Marco di Bartolomeo sentiva e viveva, guardando alla sua città come un ideale luogo di spiritualità: come scrive egli stesso al termine del suo scritto, “essendo io ritornato nella mia patria e avendo veduto e inteso molte provincie e città le quali sono per l’universo del mondo, mi parve esser tornato nel paradiso”.
“Un’occasione per tutti, fiorentini e visitatori, per immergersi nella Firenze del primo Rinascimento”, ha affermato la vicesindaca e assessora alla Cultura Alessia Bettini. "cogliendo il profondo legame che esiste tra la città di ieri e quella di oggi. Una preziosa testimonianza che restituisce un’immagine dettagliata della città, con i suoi monumenti, le sue chiese, ma anche i suoi luoghi di carità e la sua vita quotidiana. Una Firenze in cui l’architettura e le arti esprimono il senso di una comunità solidale e una dimensione spirituale della città, che questa mostra ci invita a riscoprire".
“Con questo progetto”, dichiarano le curatrici, “desideriamo dare risalto e visibilità a uno sguardo più consapevole della realtà urbanistica di Firenze agli occhi dei cittadini e dei visitatori di Firenze, nel nostro presente. Si tratta di una mostra che vuole promuovere la conoscenza della Firenze rinascimentale messa a confronto con la città contemporanea, che viviamo e vediamo nel quotidiano”.
L’esposizione è visitabile gratuitamente nei giorni e negli orari di apertura del Museo di Palazzo Vecchio (tutti i giorni dalle 9 alle 19, eccetto il giovedì dalle 9 alle 14).
Titolo mostra | Codice Rustici: Uno sguardo rinascimentale su Firenze d’oggi | Città | Firenze | Sede | Palazzo Vecchio | Date | Dal 05/04/2024 al 28/04/2024 | Artisti | Marco di Bartolomeo Rustici | Curatori | Cristina Acidini, Elena Gurrieri | Temi | Rinascimento, Firenze |
Firenze, il Codice Rustici va a Palazzo Vecchio: mostra com'era la Firenze del primo Rinascimento |