Un Decameron che attraversa il tempo, un intreccio di passato e presente, memoria e attualità, arte e resistenza. È questa l’anima di Boccaccio 25, la mostra che dal 1° marzo al 18 maggio 2025 porterà le opere di Thomas Lange (Berlino, 1957) e Mutsuo Hirano (Hyōgo, 1952) nelle sale di Palazzo Pretorio a Certaldo, città natale di Giovanni Boccaccio (Certaldo o Firenze, 1313 – Certaldo, 1375). Curata da Davide Sarchioni e promossa dal Comune di Certaldo con il patrocinio del Consiglio Regionale della Toscana, l’esposizione inaugura la rassegna CertaldoArte25, celebrando i 650 anni dalla morte dell’autore del Decameron. Come i dieci protagonisti dell’opera boccaccesca si rifugiano in campagna per sfuggire alla peste e ricostruire un mondo frammentato attraverso il racconto, la mostra riflette sul ruolo dell’arte come spazio di resistenza e rinascita. Il progetto, infatti, si configura come un doppio omaggio: a Boccaccio e a Pier Paolo Pasolini, che nel 1971 reinterpretò il Decameron in chiave cinematografica.
Nelle mani di Lange e Hirano, il capolavoro di Boccaccio diventa un’installazione diffusa, un percorso visivo che attraversa le sale del Palazzo Pretorio, la Loggia e il giardino. Ogni ambiente si trasforma in un capitolo, ogni opera in un racconto, ogni tema in una riflessione sulla società contemporanea. Le tele di Lange e le sculture di Hirano dialogano in un itinerario che, pur senza rigidità documentaristica, affronta temi centrali del nostro tempo con una visione poetica e simbolica.
Thomas Lange è noto per un linguaggio pittorico neoespressionista, gestuale e materico. La sua ultima grande mostra in Italia risale al 2017, quando espose presso lo ZAC di Palermo. Per Boccaccio 25, l’artista presenta una serie di trenta dipinti di grande formato, in cui il passato si sovrappone al presente. Volti di Madonne e angeli tratti da Botticelli e Pontormo si mescolano a immagini della contemporaneità, in un continuo gioco di rimandi tra sacro e profano, storia e attualità. Tra le opere più significative, il ciclo di dipinti dedicato ai migranti di Lampedusa utilizza tonalità di bianchi e azzurri per evocare il mare, il martirio e la crocifissione. Il dolore diventa immagine di speranza, trasformando il dramma in una riflessione visiva sulla condizione umana. Un altro nucleo di opere in bianco e nero è dedicato alle donne di Teheran, che sfidano il regime togliendosi il velo, e ai condannati a morte per omosessualità. Lange non si limita a una rappresentazione cronachistica, ma costruisce un’indagine emotiva e simbolica: i volti dipinti si fanno martiri contemporanei, figure sospese tra denuncia e memoria.
Accanto ai dipinti di Lange, le sculture in terracotta di Mutsuo Hirano introducono una dimensione plastica che vuole amplificare il senso della mostra. Le sue opere, inserite nel percorso espositivo come frammenti di memoria e mito, dialogano con i temi della mostra attraverso una sensibilità scultorea che attinge a modelli sacri e iconografie occidentali. Angeli, demoni, idoli sacri emergono dalle sue forme plastiche, interpretando in chiave tridimensionale il mondo evocato da Lange. Lampedusa, Teheran, Botticelli e Pontormo vengono riletti attraverso un linguaggio scultoreo che oscilla tra astrazione e figurazione. L’allestimento e il coordinamento del progetto espositivo sono curati da Exponent, mentre il catalogo della mostra, a cura di Davide Sarchioni, sarà pubblicato da Casa Fornovecchino.
"Il mio interesse verso l’opera massima di Boccaccio risale alla mia adolescenza”, spiega Lange, “non solo sui banchi di scuola, ma all’interpretazione cinematografica che ne fece Pier Paolo Pasolini nel suo “Decameron” del 1971. Non è nostra intenzione (mia e di Mutsuo) rileggere il Decamerone attraverso un commento puntuale per immagini alle sue novelle, piuttosto ispirarsi all’importanza che esso ha assunto per la storia della cultura europea nella definizione della libertà artistica in generale, come simbolo della varietà e della diversità, trovando legami con la nostra ricerca".
"La mostra offre l’opportunità straordinaria di far vivere l’arte contemporanea con il paesaggio e la storia del borgo toscano di Certaldo”, dichiara Giovanni Mazzeo, Presidente Consiglio Regionale della Toscana, “e apre un dialogo con la storia dello spazio che l’accoglie, in questo meraviglioso angolo di Toscana che ci parla di un grande protagonista della cultura qual è stato Giovanni Boccaccio".
"Boccaccio 25 di Thomas Lange e Mutsuo Hirano”, aggiungono Giovanni Campatelli, Sindaco del Comune di Certaldo e Clara Conforti, Assessora alla Cultura del Comune di Certaldo “dà il via alla quinta edizione, dove pittura e scultura si fondono e dialogano con Palazzo Pretorio, trasformandolo in un palcoscenico dinamico in cui le creazioni interagiscono alla perfezione con lo spazio circostante.Il 2025 è l’anno del 650° anniversario della morte di Giovanni Boccaccio e il percorso espositivo non poteva che portare il nome del nostro più illustre cittadino e per l’occasione i due artisti gli hanno dedicato delle opere. Un altro aspetto particolarmente significativo di questa mostra è il suo respiro internazionale. Gli artisti provengono, infatti, da due Paesi con cui il Comune di Certaldo è gemellato: il Giappone e la Germania. [...] Invitiamo tutti i visitatori a esplorare, con curiosità le opere in mostra. Una vera e propria occasione per celebrare Boccaccio attraverso la bellezza e la creatività, unendo la storia alla contemporaneità e al dialogo internazionale”.
Orari: (dal 1 al 31 marzo) lun-ven, 10.00-13.00, 14.30-16.30; sab-dom, 10.00-13.00, 14.30-17.30. chiuso il martedì. (Dal 1 aprile) tutti i giorni 10.00-13.00, 14.30-19.00.
Biglietti: visita ai 2 Musei (Casa Boccaccio, Palazzo Pretorio): intero € 5,00; ridotto € 4,00.
Titolo mostra | Boccaccio 25 | Città | Certaldo | Sede | Palazzo Pretorio | Date | Dal 01/03/2025 al 18/05/2025 | Artisti | Thomas Lange, Mutsuo Hirano | Curatori | Davide Sarchioni | Temi | Arte contemporanea, Decameron, Giovanni Boccaccio |