S’intitola SALVO. Sicilie e città la mostra in corso fino al 28 gennaio 2023 alla Dep Art Gallery dedicata a Salvo (Leonforte, 1947 – Torino, 2015), nome d’arte per Salvatore Mangione. Curata da Gianluca Ranzi, l’esposizione si focalizza su due momenti della produzione dell’artista: le Sicilie e le Italie degli anni Settanta e il tema della città, rappresentato da una serie di dipinti compresi tra il 1983 e il 2003.
Questa è la quarta monografica che la galleria milanese dedica all’artista, con la quale intende concentrarsi sulla sua produzione più rara, ovvero il momento del ritorno alla pittura dopo la prima esperienza con l’arte povera, esplorando da un lato la complessità della sua ricerca pittorica, nella relazione tra spazialità, resa della luce e sensibilità cromatica, e dall’altro lato la personale rilettura della tradizione pittorica classica.
Le prime Italie e Sicilie risalgono alla metà degli anni Settanta e in mostra è presente una preziosa selezione di olii di grandi e piccole dimensioni e alcuni disegni sul tema. Sono opere che giocano con le silhouette delle mappe geografiche alle quali viene sovrapposta una griglia, come di meridiani e paralleli, riempita dalle lettere che compongono i nomi di grandi artisti, filosofi, scrittori italiani di ogni epoca (ad esempio nell’opera 20 Siciliani del 1975 oppure Italia del 1975), ai quali Salvo fa sempre seguire il suo, secondo una strategia creativa di affermazione del sé. Opere che uniscono l’esercizio di una concettualità autoreferenziale e sottilmente autoironica alla riscoperta della pratica della pittura, in netto anticipo rispetto alle tendenze successive dell’arte internazionale.
Alla produzione pittorica avviata dagli anni Ottanta e in particolare alla raffigurazione della città in dipinti su tela tra il 1983 e il 2003 è invece dedicata la seconda parte del percorso espositivo. In questi dipinti diventano centrali la sintesi delle forme, l’attenzione alla prospettiva, lo studio del colore tra le variazioni di ombre e luci. Sospese tra realtà e immaginazione, le ambientazioni cittadine, spesso notturne, divengono pretesto per rappresentare i bagliori di luce di lampioni, neon e autovetture che si stagliano su imponenti edifici trasformati in puri solidi geometrici, come ad esempio in Periferia del 1986 o nel grande dipinto Senza titolo del 1988, dove è ritratto uno scorcio di Firenze nel quale si riconosce il Ratto delle Sabine di Giambologna.
“In queste opere la rappresentazione è sempre al servizio di un’idea dell’arte che sa andare oltre il mondo delle apparenze e delle cose, per approdare alla definizione di una nuova famiglia di forme, un depurato mentale della visione eclettica e colta dell’artista, che unisce la realtà al sogno, la solidità architettonica agli enigmi della luce, l’oggettività topografica all’invenzione poetica soggettiva”, spiega il curatore.
Accompagna la mostra un catalogo bilingue in italiano e inglese che approfondisce l’intero percorso artistico di Salvo insieme ai libri e alle mostre a oggi a lui dedicati.
Per info: https://www.depart.it/
Orari: Da martedì a sabato dalle 10.30 alle 19.
Titolo mostra | SALVO. Sicilie e città | Città | Milano | Sede | Dep Art Gallery | Date | Dal 28/10/2022 al 28/01/2023 | Artisti | Salvo | Curatori | Gianluca Ranzi | Temi | Novecento |
Alla Dep Art Gallery in mostra le Sicilie e le città di Salvo |