A Venezia nascerà il primo quartiere d’arte permanente della città nell’isola della Giudecca: il Giudecca Art District sarà inaugurato ufficialmente in occasione della 58° edizione della Biennale di Venezia e sarà costituito da undici gallerie e da un nuovo spazio espositivo, la Giudecca Art District Gallery.
L’unico distretto artistico di Venezia aperto tutto l’anno prevede venti mostre temporanee con l’esposizione delle opere di oltre sessanta artisti provenienti da oltre trenta paesi. Inoltre sono previste dieci importanti collaborazioni con gallerie e spazi d’arte sparsi su tutta l’isola della Giudecca, con partner come la Chiesa delle Zitelle, la Galleria Sant’Eufemia, Oficine 800, la Chiesa Sant’Eufemia, e Spazio Raunich. Fondatori e direttori artistici del Giudecca Art District Venetian sono il veneziano Pier Paolo Scelsi e la curatrice Valentina Gioia Levy.
L’installazione Body as Home, realizzata dall’artista Aleksandra Karpowicz, e l’October! Collective, uno dei progetti principali del nuovo quartiere artistico, saranno in programma per il lancio del Giudecca Art District a livello internazionale. Curata da Miguel Mallol, Body as Home sarà una video installazione a trittico presentata su tre schermi, che racconterà un viaggio di scoperta, ricerca di identità, migrazione, ed esplorazione dell’idea di casa. Ambientato in quattro città (Città del Capo, Londra, New York, Varsavia), Body as Home presenterà tre protagonisti per ciascuna di esse: un residente, un visitatore, e la regista Karpowicz, in un’indagine del concetto di “casa”, inteso come posizione geografica, ruolo della persona all’interno del tessuto sociale e identità personale di ciascuno. Il video analizzerà la sovrapposizione tra l’individualità fisica e la sensazione di essere “a casa”. Body as Home analizzerà la relazione tra fisicità, sessualità e identità, in un invito collettivo a sentirsi “a casa” nel proprio corpo.
L’October! Collective prende invece il nome dalla marcia delle donne su Versailles dell’ottobre 1789, episodio significativo nella storia della Rivoluzione francese in cui sette mila donne manifestarono contro l’ancien régime. L’October! Collective è stato fondato dalle artiste Aleksandra Karpowicz (POL), Fayann Smith (UK) e Isabella Steinsdotter (NOR) e obiettivo del progetto è di creare tramite l’arte una piattaforma che rafforzi l’influenza positiva che le donne possono avere l’una sull’altra e sul mondo, al fine di cambiare i paradigmi culturali del tempo in cui viviamo.
Si aprirà ufficialmente inoltre Take Care of Your Garden, una ricca serie di progetti curatoriali, performance, talk, video proiezioni e installazioni, in collaborazione con gli spazi e i partner che fanno parte del network GAD. Oltre a Body as Home, faranno parte del programma Tu vs Everybody, un progetto che presenterà interventi di artisti italiani a cura del network VILLAM; Time Machine, un’installazione dell’artista Pia MYrvoLD (NOR); We are Humanity di Lilli Muller (USA) e Randi Matushevitz (USA); There Are No Titans degli artisti Waseem Marzouki (SIR), Gip Depio (USA) e Tanner Goldbeck (USA); e ancora Biomatter Unfixed, presentata da Unbore, un’organizzazione no-profit che esaminerà l’intersezione tra arte, scienza, e tecnologia; Asia Meets Europe, una mostra collettiva organizzata da Kunsthalle Hannover (GER) e Poznan Biennal (POL).
Altri progetti indipendenti comprendono Te Veo, Me Veo alla Chiesa delle Zitelle, dell’artista Lidia Lèon (DOM); Force Field a Oficine 800, mostra collettiva di artisti polacchi emergenti; le mostre Recursions – Mutations e After J.M.W. Turner 1834 – 2019, organizzate dalla veronese Studio la Città Gallery.
Apre a Venezia il primo distretto artistico permanente della città, il Giudecca Art District |