È polemica per un avviso pubblico del Museo Archeologico Nazionale di Napoli che cerca giovani fotografi... gratis! Il museo ha pubblicato ieri un avviso in cui rende nota la sua intenzione di mettere in campo iniziative per coinvolgere il pubblico nelle sue campagne di comunicazione. E intende farlo, attraverso questo avviso, selezionando fotografie che “riproducano alcune tra le opere esposte nelle sue collezioni”, si legge nel testo, dopodiché “le immagini ritenute migliori, con indicazioni dei nomi e dei loro autori” non soltanto “saranno diffuse sui canali social del MANN”, ma potranno anche “essere utilizzate per la realizzazione di materiale divulgativo connesso all’iniziativa”. In particolare, le immagini, si legge sempre nell’avviso, potranno “essere utilizzate nella progettazione grafica dei banner che saranno installati in corrispondenza delle finestre sulla facciata principale dell’edificio, importante diaframma comunicativo tra il Museo e la città; nell’impaginazione dei banner saranno indicati i nomi degli autori delle immagini”.
Il concorso è aperto ai giovani fotografi, dilettanti o professionisti, di età compresa tra i 18 e i 30 anni: ognuno dovrà presentare da una a tre immagini su opere custodite nelle varie sezioni del museo indicate nell’avviso, che dovranno essere fornite in alta qualità (risoluzione non inferiore a 600 dpi, formato jpg, tif o analoghi), e in formati adattabili (rapporto base altezza 1:2), ognuna con breve testo di presentazione. La valutazione delle fotografie sarà effettuata da una commissione che assegnerà punteggi secondo qualità tecnica, originalità della composizione, efficacia comunicativa, pertinenza, originalità ed efficacia del testo di presentazione, e pure gradimento raccolto dall’immagine sulla pagina Instagram del museo, da misurare tramite i “like”. Nessuna retribuzione è prevista per i vincitori, che si impegnano a manlevare il MANN da qualunque pretesa, ad assumersi le responsabilità per contestazioni relative ai diritti d’immagine delle fotografie (il MANN dunque dovrà essere sollevato da qualsiasi responsabilità), ad autorizzare il MANN a usare le foto inviate per fini istituzionali, scopi divulgativi, promozionali o scientifici.
L’associazione Mi Riconosci ha stigmatizzato l’avviso del MANN, ritenuto dal sodalizio una sorta di escamotage per ottenere immagini fotografiche di qualità senza retribuire i fotografi. “Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli”, tuona l’associazione, “ha pubblicato un avviso pubblico dal titolo ‘Nuovi scatti per il MANN’ rivolto a giovani fotografi, dilettanti o professionisti, di età compresa tra 18 e 30 anni. L’iniziativa è finalizzata alla selezione di nuove riprese fotografiche che riproducano alcune tra le opere esposte nelle sue collezioni, che saranno utilizzate dal museo per scopi istituzionali, divulgativi, promozionali e/o scientifici. Le immagini selezionate, inoltre, potranno essere utilizzate anche nella progettazione grafica dei banner da installare in corrispondenza delle finestre sulla facciata principale dell’edificio, definito nel bando ‘importante diaframma comunicativo tra il Museo e la città’. Tutto questo, ovviamente, gratuitamente. Per la gloria”.
“Sì, avete capito bene”, prosegue l’associazione. “Il MANN non prevede nessuna retribuzione, sebbene questa iniziativa gli permetterebbe di ricevere e avere a sua completa disposizione un gran numero di fotografie di qualità da usare per i fini più vari e che comporteranno anche un ritorno economico. In sintesi: una formula creativa di ricerca di lavoro gratuito, che viene spacciata come un’occasione per i giovani visto che, si legge nel bando, ‘nell’impaginazione dei banner saranno indicati i nomi degli autori delle immagini’. Ma com’è gentile questo MANN che permette a giovani tra i 18 e 30, a cui vengono chiesti contenuti professionali, di farsi conoscere (da chi, poi?). Tanto basta, se vogliono dei soldi possono chiedere a mamma e papà. Nel bando si legge anche che questa iniziativa mira a ‘coinvolgere attivamente il pubblico nelle campagne di comunicazione della propria immagine e delle proprie attività’ e a ‘sostenere e dare visibilità alle opere di giovani artisti e creativi’. A noi sembra che qui si voglia solo sfruttare la professionalità e la creatività di tanti e tante giovani che, a prescindere dalla propria età, hanno il diritto di essere retribuite per il lavoro che svolgono. Ci sentiamo di far notare al MANN, uno dei più importanti musei d’Italia, che si può coinvolgere il pubblico e la comunità anche in altro modo, per esempio pagando adeguatamente chi lavora per voi”.
Immagine: MANN, Salone della Meridiana. Foto: Berthold Werner
![]() |
Napoli, il MANN lancia concorso per ottenere foto per le sue campagne: è polemica |