Addio a Val Kilmer, attore simbolo del cinema americano anni '80-'90


È scomparso all’età di 65 anni Val Kilmer, attore simbolo del cinema americano degli anni Ottanta e Novanta. Ci lascia per le complicazioni di una polmonite.

Addio a Val Kilmer: ci lascia prematuramente, a 65 anni, l’attore di Top Gun, The Doors e Batman Forever, uno degli attori-simbolo del cinema statunitense tra gli anni Ottanta e Novanta. È scomparso a Los Angeles per le complicanze di una polmonite, ma era da tempo afflitto da problemi di salute: tra il 2015 e il 2017 ha infatti affrontato un cancro alla gola dal quale era guarito, ma che aveva danneggiato la sua voce (anche se non gli aveva impedito di recitare).

Val Edward Kilmer era nato il 31 dicembre 1959 a Los Angeles, California, in una famiglia di origini scozzesi, irlandesi, svedesi e tedesche. Cresciuto nella San Fernando Valley, un’area nota per aver dato i natali a molte future star di Hollywood, fin da bambino mostra un forte interesse per la recitazione e l’arte drammatica, spinto anche dall’ambiente creativo in cui cresce. Dopo la separazione dei genitori, Val e i suoi fratelli sono cresciuti principalmente dal padre, Eugene Kilmer. Purtroppo, nel 1977, la scomparsa di suo fratello minore Wesley segna profondamente l’attore e influenza la sua sensibilità artistica.

Kilmer frequenta la Chatsworth High School, dove studia insieme ad altri futuri attori come Kevin Spacey e Mare Winningham. Dimostra presto un talento naturale per la recitazione e decide di perseguire seriamente questa carriera. Grazie alle sue straordinarie capacità, diventa il più giovane studente mai ammesso alla prestigiosa Juilliard School di New York, un’istituzione rinomata per la formazione di attori di alto livello. Qui approfondisce la sua formazione teatrale e si fa notare per le sue interpretazioni intense e carismatiche. Dopo la Juilliard, Kilmer inizia la sua carriera nel teatro, lavorando in produzioni off-Broadway e scrivendo persino la sua opera teatrale, How It All Began. A metà degli anni Ottanta, il passaggio al cinema diventa inevitabile.

Il suo debutto cinematografico avviene nel 1984 con la commedia Top Secret!, dove interpreta un cantante rock coinvolto in una missione di spionaggio. Il film diventa rapidamente un cult grazie al suo umorismo surreale e alla performance vivace di Kilmer. Il vero successo arriva però nel 1986 con Top Gun, dove interpreta Tom “Iceman” Kazanski, il rivale di Maverick (Tom Cruise), dopo aver rifiutato ruoli in due film di David Lynch, ovvero Dune e Blue Velvet. Il film diventa un fenomeno globale e Kilmer si guadagna un posto di rilievo a Hollywood. A stretto giro la partecipazione al film fantasy Willow.

Nel 1991 arriva uno dei ruoli più iconici della sua carriera: Jim Morrison nel biopic The Doors di Oliver Stone. Per questo ruolo, Kilmer si immerge completamente nella parte, studiando per un anno i luoghi frequentati da Jim Morrison, i suoi movimenti, la voce e persino il modo di pensare del leggendario frontman. Canta personalmente le canzoni del film, impressionando persino i membri della band originale. Negli anni Novanta, Kilmer continua a consolidare la sua carriera con ruoli in film di grande impatto. Nel 1993 interpreta Doc Holliday in Tombstone, una performance acclamata per la sua intensità e profondità.

Nel 1995 arriva il ruolo più commerciale della sua carriera: Bruce Wayne/Batman in Batman Forever. Sebbene il film sia un successo al botteghino, il dietro le quinte è complicato a causa di disaccordi sul ruolo del protagonista. Kilmer decide di non riprendere il ruolo per il sequel, lasciando spazio a George Clooney. Nello stesso anno recita in Heat - La sfida, un capolavoro del genere poliziesco diretto da Michael Mann, accanto a Robert De Niro e Al Pacino. Il film diventa un classico del genere e Kilmer dimostra ancora una volta il suo talento.

Dopo il successo degli anni ’90, gli anni 2000 si rivelano più difficili per Kilmer. Recita in Il Santo (1997), Red Planet (2000) e Alexander (2004), ma nessuno di questi film raggiunge il successo sperato. Le voci sulla sua difficile personalità sul set iniziano a pesare sulla sua carriera, limitando le offerte di ruoli importanti. Nonostante ciò, continua a lavorare con determinazione in film indipendenti e a teatro, cercando di esplorare nuovi lati della sua arte. La sua voce iconica lo porta anche a lavorare come doppiatore in diversi progetti.

Nel 2014, a Kilmer viene diagnosticato un cancro alla gola. Dopo due anni di lotta, è costretto a sottoporsi a una tracheotomia, che altera permanentemente la sua voce e la sua capacità di parlare normalmente. Nonostante la malattia, Kilmer continua a lavorare e nel 2020 pubblica il documentario Val, un’intima riflessione sulla sua vita e carriera, realizzato con materiali d’archivio personali accumulati in quarant’anni di carriera.

Nel 2022, Kilmer riprende, in quello che è il suo ultimo film, il ruolo di Iceman in Top Gun: Maverick. Grazie alla tecnologia avanzata, gli viene restituita la voce attraverso l’intelligenza artificiale, permettendogli di recitare nuovamente nonostante le difficoltà fisiche. La sua apparizione nel film commuove il pubblico e diventa uno dei momenti più emozionanti della pellicola. Negli ultimi anni, Kilmer continua a dedicarsi all’arte, alla scrittura e alla pittura: oggi la sua scomparsa lascia un grande vuoto nel mondo del cinema, ma il suo lascito artistico continua a vivere attraverso i suoi film e le sue interpretazioni.

Addio a Val Kilmer, attore simbolo del cinema americano anni '80-'90
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