Addio a Gioia Mori, storica dell’arte, esperta di Tamara de Lempicka e direttrice di Art e Dossier


Si è spenta a Roma Gioia Mori, docente e curatrice raffinata, celebre per i suoi studi su Tamara de Lempicka. Ha dedicato la sua vita all’arte, intrecciando epoche e discipline. L’ultima mostra da lei curata è ora in corso a San Francisco.

Si è spenta ieri a Roma la storica dell’arte Gioia Mori, docente di Storia dell’Arte Contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Roma. Figura di rara sensibilità e competenza, è ricordata per i suoi studi su Tamara de Lempicka e per il suo instancabile impegno nella promozione e divulgazione dell’arte attraverso il suo lavoro alla rivista Art e Dossier di cui è stata direttrice dal 1996 al 2007.

Formatasi tra il 1976 e il 1981 all’Università di Roma “La Sapienza”, dove si è laureata con 110 e lode in Storia dell’Arte Moderna, Gioia Mori, nel corso della sua carriera, ha dedicato studi approfonditi a figure di spicco dell’arte, tra cui Vittore Carpaccio, Carlo Crivelli, Sofonisba Anguissola, Giorgio de Chirico, Edgar Degas, Marc Chagall, Corrado Cagli, Renato Guttuso, Fabrizio Clerici, Frida Kahlo, Maryla Lednicka-Szczytt, Helen Dryden e Luisa Casati. Proprio su Luisa Casati, personaggio affascinante e controverso, Gioia Mori ha curato una mostra al Museo Fortuny di Venezia nel 2014, confermandosi una delle principali studiose capaci di intrecciare arte, storia e costume. Più recentemente, il suo lavoro si era concentrato su temi come l’Art Deco in Italia, approfondito nei Musei di San Domenico a Forlì, e l’immagine della donna moderna negli anni Venti, esaminata nelle esposizioni Schall und Rauch. Die wilden 20er al Kunsthaus di Zurigo e al Guggenheim di Bilbao nel 2020.

Gioia Mori
Gioia Mori

Tra i suoi contributi più significativi, spicca il lavoro sulle artiste emigrate dalla Russia, culminato nella mostra Divine avanguardie a Palazzo Reale di Milano nel 2020, e quello sulle donne artiste del Rinascimento e del Barocco, raccontate nell’esposizione Le Signore dell’Arte. Storie di donne tra ‘500 e ‘600, sempre a Palazzo Reale, nel 2021, di cui è stata curatrice assieme ad Annamaria Bava e Alain Tapié). Rilevanti anche i suoi studi sull’intreccio tra Umberto Boccioni e la Marchesa Luisa Casati, presentati al MART di Rovereto nel 2020, e quelli sugli anni genovesi di Sofonisba Anguissola, raccontati nella mostra Rubens a Genova a Palazzo Ducale di Genova nel 2022.

Oltre alle sue attività come curatrice, Gioia Mori ha lasciato un’impronta importante nell’editoria. Dal 1996 al 2007 ha diretto la prestigiosa rivista Art e Dossier, edita da Giunti, e dal 2000 è stata capo redattrice del sito “Artonline”. Dal 1996 al 1999 ha inoltre ricoperto il ruolo di direttrice scientifica della serie multimediale “CdRom Arte”.

Tuttavia, è per i suoi studi su Tamara de Lempicka che Gioia Mori sarà ricordata come la massima esperta a livello mondiale. Nel 1994 pubblicò il primo libro interamente dedicato alla pittrice polacca, aprendo la strada a una serie di mostre che avrebbero consolidato la fama internazionale della Lempicka. Tra queste, si ricordano le esposizioni a Palazzo Reale di Milano (2006), al Complesso del Vittoriano a Roma (2011), a Parigi (2013), Torino e Verona (2015), e Madrid (2018).

Fino all’ultimo giorno, Gioia Mori ha lavorato con dedizione alla sua ultima fatica: la prima mostra mai dedicata a Tamara de Lempicka da un museo americano. L’esposizione, ora in corso al De Young Museum di San Francisco, sarà inaugurata in primavera al Museum of Fine Arts di Houston. Purtroppo, Gioia non potrà vederla. I funerali di Gioia Mori si terranno a Roma giovedì 23 gennaio alle ore 11, presso la chiesa di San Giovanni Battista dei Fiorentini. Con la sua scomparsa, il mondo dell’arte perde una figura capace di unire rigore accademico, attenzione al pubblico, passione e sensibilità umana.


Se ti è piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull'Arte.
al prezzo di 12,00 euro all'anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull'Arte e ci aiuterai a crescere e a mantenere la nostra informazione libera e indipendente.
ABBONATI A
FINESTRE SULL'ARTE



MAGAZINE
primo numero
NUMERO 1

SFOGLIA ONLINE

MAR-APR-MAG 2019
secondo numero
NUMERO 2

SFOGLIA ONLINE

GIU-LUG-AGO 2019
terzo numero
NUMERO 3

SFOGLIA ONLINE

SET-OTT-NOV 2019
quarto numero
NUMERO 4

SFOGLIA ONLINE

DIC-GEN-FEB 2019/2020
Finestre sull'Arte